Flatulenze Cerebrali Reloaded, by Tracca

Era giusto che qualcosa dicessi...

Pensavo fosse un vezzo autoironico, quello dei Caraserena di definirsi la migliore band italiana dopo Elio e le Storie Tese. Ma, dopo avere visto lo sguardo di Vanni Trentalance – tastierista…


Miele e Vetriolo


Il disco dell’anno del Tracca è “Conservare in luogo fresco e asciutto” di Angelica Lubian.


È uscito nel 2008, e questa è già una contraddizione… ma avendolo scoperto da poche settimane (once…


See you later... alligator!

Sarò stupido, ma io non capisco proprio cosa voglia ottenere Berlusconi con la minaccia di elezioni anticipate. A parte l’assurdità della cosa in sé, data la schiacciante maggioranza di cui il…


Se mentre stai facendo l’amore caschi dal letto, ci si mette a ridere e si smette di fare l’amore. A quel punto si apre una bella sfida: trovare il modo di ricominciare, creare di nuovo un’altra atmosfera.

– Stefano Bollani (da “La sindrome di Bollani”, di Farinaccio/Sutera/Martorella, Vanni Editore)
SIDiM (Servizio Informativo Distrazioni di Massa)

Certo che l’Italia è proprio uno strano paese. Per mesi si è discusso delle abitudini sessuali del nostro premier e del lettone di Putin, delle ardite registrazioni della D’Addario e delle…


[nelle mie recenti notti insonni mi sono spesso cantato questa vecchissima canzone dei Matia Bazar… dedicandola a qualcuno che lo sa… :-) ]

IO TI VOGLIO ADESSO

Io ti voglio adesso, adesso Anche se ho un pochettino pochettino di paura addosso, lo confesso Ma la notte impazzirò, e da solo a casa, solo a casa, solo a casa, solo no.

Io ti voglio adesso, adesso E tu che non mi vuoi per qualche rebus che mi porto addosso, no non posso averti, no Ma nel buio penso a te, che sei sveglia ancora e forse sveglia ancora più di me.

Io ti voglio adesso, adesso Per te le mie carezze più profonde da vibrare fino all’osso, io che posso, io che posso Ma nel sonno vedo te, che sei sola a casa, sola a casa, sola a casa, come me.

Io ti voglio ade-, Io ti voglio adesso, adesso Ma se non ti va giù la pelle che mi porto addosso tu sei pazza, sì sei pazza Come quelli come te, che son tanti tanti quanti tanti, più di me.

Io ti voglio ade-, Io ti voglio ade-, Io ti voglio adesso, adesso Posso buttare tutto il resto dentro al pozzo, senza prezzo, senza prezzo Se sei sveglia come me, che son troppo sveglio e troppo sveglio ancora, penso a te.

– Matia Bazar, Io ti voglio adesso, da “Berlino Parigi Londra”, 1981.
Forza Tettenham!

A volte mi capita di pensare, piuttosto banalmente come nello stile di questo blog (s)piacevolmente gassoso, agli incroci che attraversiamo nel nostro cammino, alle strade prese, a quelle non…



Ehm, veramente ho in programma quel doppio giro dell’universo a cui sto lavorando da taaaaanto tempo…  :D

conlavaligia:

progetti per l’inverno … Tracca hai da fare ???


Ogni generazione deve aspettare il suo turno. Che non arriva mai. Se non lo sa afferrare. Generazione? Che cazzo di generazione? Non mi ero mai immaginato di essere il rappresentante di alcunché, tanto meno di qualcosa di così esorbitante come un’intera generazione.

– Kari Hotakainen, “Via della Trincea” (Juoksuhaudantie - trad. N. Rainò), Iperborea 2009, pag. 29.
Appunto...

È bastato niente.

È bastato così poco.

Per settimane ho pensato a quante cose avrei voluto farle sapere, a quante cose avrei voluto commentare con lei… Un disco che esce, un libro nuovo…


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